Cosa devi richiedere ad un installatore di allarme

23/11/2018 12.35.05
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Installatori di allarme security leader

Uno dei parametri più importanti che occorre considerare quando si sceglie chi progetterà il nostro sistema di antintrusione è il rispetto della normativa (norma CEI 79-3 E en 50131.1) sul “calcolo” del livello di prestazione e sull’analisi documentata di rischio. Tali analisi sono “obbligatorie” proprio per disporre di documentazione idonea a dimostrare la coerenza fra le prestazioni stabilite e le esigenze di protezione valutate, specie qualora si verifichi un evento antintrusione.

Vogliamo mettervi in guardia da tutte quelle piccole realtà imprenditoriali, elettricisti o professionisti che, spesso non seguono queste indicazioni, soprattutto laddove la dimensione dell’impianto non impone un progetto formale.

Invece ecco le linee guida che occorre seguire per una adeguata progettazione di un sistema antintrusione e che voi dovreste richiedere sempre:

  • Condizione imprescindibile per la progettazione è il sopralluogo presso l’abitazione che deve essere protetta. Durante il sopralluogo è bene munirsi di carta e penna per poter annotare eventuali elementi e poterli poi riconsiderare; (diffidate quindi da chi vi fa preventivi on line o standard)
  • E’ bene ascoltare sempre le richieste del cliente, ma noi siamo gli Esperti di Sicurezza. Se le richieste sono inappropriate è DOVEROSO segnalarne i limiti. E’ anche possibile richiedere al cliente un piccolo cambiamento di abitudini se necessario ad aumentare la protezione ( es. chiedere al cliente di inserire sempre l’allarme anche se si esce per mezz’ora);
  • Per valutare il rischio è sempre opportuno analizzare il contesto abitativo: a che piano è l’appartamento? La villetta è isolata o c’è presenza di vicinato, strade e illuminazione?. Bisogna mettersi nei panni di un malintenzionato e studiare da che parte entrerebbe. Occorre poi capire le abitudini del cliente: da che parte esce o da dove arriva, dove parcheggia, dove lavora abitualmente in casa, etc;
  • Si passa poi a studiare le varie protezioni: i migliori impianti sono quelli che creano una cintura difensiva intorno all’abitazione e dentro. Le tre protezioni: volumetrica interna, perimetrale, ed esterno garantiscono la massima protezione ed anche la possibilità di distinguere i vari falsi allarmi da intrusioni vere e proprie. Un allarme esterno che non coinvolge il perimetrale e l’interno volumetrico, molto probabilmente è dovuto ad un animale di passaggio. Per fare in modo che tutto funzioni bene però, ogni anello di protezione deve essere chiuso e completo, senza falle.
  • Si passa poi alle protezioni esterne, che sono quelle oggi maggiormente richieste dall’utente, ma anche le più difficili. Evitate di farvi convincere dal cliente con argomentazioni tipo libertà di movimento ovunque” o “mi proteggo prima l’esterno”. Le protezioni esterne devono cercare il compromesso tra una buona capacità di rilevazione e immunità da falsi allarmi a causa di vegetazione, animali, luce o incidente.
  • Occorre poi considerare come segnalare l’evento anomalo. La classica “rumorosa” sirena è per noi sempre NECESSARIA, benché taluni preferiscano segnalare secondo altre modalità gli allarmi. Secondo noi, per l’intruso il suono di una sirena è sempre una dichiarazione di guerra: “ti abbiamo scoperto, allontanati subito”. La segnalazione telefonica è la seconda tradizionale operazione. E poi ci sono le connessioni IP, che rappresentano il futuro. L’IP infatti, offre la possibilità di vedere tutta la situazione dell’impianto , anche in maniera continua, di interagire con esso e anche di attivare su comando delle funzioni che possano simulare la presenza in casa. Per questo il nostro sistema realizza la connessione tramite SERVER CLOUD e realizza quindi anche un controllo/supervisione sulla centrale stessa con invio di segnalazioni all’utente;
  • Passiamo ai COMANDI: il nostro sistema può essere attivato e disattivato con varie modalità. Tastiera touch screen, telecomando, oppure da smartphone. Sarà l’utente a decidere quale utilizzare.
  • Infine parliamo di videosorveglianza. Se il cliente ha risorse sufficienti, allora valutiamo la soluzione IP anche per la centrale. Noi abbiamo presentato la VIDEOVERIFICA, che associa delle immagini all’evento di allarme. Partendo dal presupposto che ogni sistema di videosorveglianza dispone di una propria gestione da App, la differenza che definisce la video verifica sta nel fatto chele immagini sono: direttamente inserite nel sistema di gestione della centrale (App); invio immediato del video al momento dell’allarme; i video sono localizzati nel punto-ambiente dove si è verificata la rilevazione. Dunque una videoverifica seria presuppone immediatezza e facilità per l’utente, ma anche la predisposizione di un numero sufficiente di videocamere nel contesto dei punti di rilevazione dell’allarme.  In questo caso, secondo la nostra esperienza più che ventennale, l’utilizzo di fotocamere integrate nei sensori è ALTAMENTE SCONSIGLIATO, poiché i risultati in termini di immagini sono altamente deludenti.

Queste sono solo alcune linee guida che ci sentiamo di condividere con voi e che, spero vivamente, vogliate seguire se dovete scegliere un installatore professionista. Diffidate da chi fa preventivi on line, senza nulla sapere della vostra situazione; diffidate anche di chi fa tutto quello che voi volete: un professionista della Sicurezza deve dare una soluzione che per prima cosa aumenti la vostra protezione e non che gonfi solo il suo portafogli. Scegliete sempre chi ha dietro le spalle un’azienda consolidata che faccia Sicurezza, altrimenti non avrete assistenza e soccorso in caso di necessità.

Per sapere come noi proteggeremmo te e la tua famiglia contattaci al numero 800 522 302!!