Furti e rapine in farmacia

10/08/2018 10.40.47
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Furti in Farmaci

Secondo la Federfarma, le farmacie italiane  si sentono “INSICURE”. Nonostante sia stato registrato un calo delle rapine nel 2016 del 10,8% in meno rispetto al 2015, i furti in farmacia fanno intravedere uno scenario tutt’altro che confortante. Nel 2016 infatti, il numero di furti è aumentato del 5,5 % rispetto al 2015. Numeri alla mano, a livello nazionale sono stati registrati, nel 2016, 1032 furti, quasi tre al giorno.

La maglia nera spetta alla Lombardia con 205 furti. Mentre un positivo calo dei reati si è verificato nella nostra Regione Lazio (da 131 a 102 furti).

Come interpretare questi dati: rapine in calo e furti in aumento nelle farmacie?

Secondo la Federfarma, il numero dei furti è aumentato a causa del fenomeno dei riciclaggio di medicinali, particolarmente presente in alcune zone d’Italia.Sono furti effettuati su commissione ed effettuati di notte da professionisti.

La Federfarma sta cercando di sensibilizzare i farmacisti ad adottare sistemi di allarme anti jammer (ed il nostro è uno di questi) che possano evitare intrusioni nel corso della notte.

A Roma, il progetto Roma Sicura è stato il capostipite nell’impiego di telecamere con angolo di visione sulla strada, in deroga alle norme del garante della privacy, in quanto rappresentano sistemi info-investigativi a sola disposizione delle Forze dell’Ordine. Tale progetto è in corso da tre anni ed ha portato ad una diminuzione del 40% delle rapine!

Federfarma sta portando avanti un progetto che mira ad integrare tutti i soggetti, dai farmacisti alle Forze dell’Ordine, al Garante della privacy, se necessario. Si sta sviluppando un concetto di SICUREZZA PARTECIPATA, in cui il farmacista è di ‘aiuto’, con le sue telecamere, ai cittadini. E si cercherà di diffondere questo modello non solo a Roma, ma anche in altre città come Napoli e Palermo.

Le farmacie nel 2018 continuano ad essere un bersaglio per la microcriminalità perché la farmacia nasce come luogo di contatto col paziente ed ha una struttura “aperta”, senza barriere e senza controlli all’ingresso. Il suo layout è tra i più aggredibili,lasciando privi di protezione color che si trovano dietro ai banconi. Inoltre, altra motivazione, è la forte presenza di denaro contante nelle casse. L’Italia infatti è tra i fanalini di coda dell’Europa in quanto ad operazioni con bancomat e carte di credito. Noi italiani siamo dipendenti dal cash. E gli esercizi commerciali dove, maggiormente si utilizza sono proprio bar, tabacchi, edicole, farmacie.

Di fronte a questo scenario è fondamentale l’utilizzo di telecamere che restituiscano immagini pulite, nitide. Non si tratta di Megapixel. Ma di immagini video utili alle Forze dell’Ordine a fronte di un reato. Le Forze dell’Ordine ci hanno spiegato che, spesso, le immagini registrate con le quali entrano in possesso dopo i tentativi sventati di furto o di rapina, sono completamente inutilizzabili

Spesso perché ci si affida a prodotti che fanno fotogrammi anziché video di un certo tipo; altre volte perché le telecamere non sono state posizionate adeguatamente; o perché i colori sono slavati, fuori fuoco o controluce.

Quindi, il messaggio è molto chiaro: solo le telecamere installate a regola d’arte ed in grado di registrare immagini di alta qualità possono essere uno strumento prezioso nelle mani delle Forze dell’Ordine.